Proprietà in Civil Law vs. Common Law: Un confronto dettagliato.

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Sottotitolo: Perché la distinzione tra “finzioni giuridiche” e “segregazioni patrimoniali” è cruciale per la protezione e la gestione dell’asset/futuro.

Introduzione:

Sei davvero proprietario del tuo patrimonio, o è solo una concessione revocabile?

La confusione sulla proprietà può costare cara: scopri le differenze che contano.

Breve introduzione tra i due sistemi giuridici: 

Civil Law: è un sistema giuridico “privato” esso è detenuto dall’Unidroit, il quale è un istituto per l’unificazione del diritto privato in 63 Paesi al mondo, la sede si trova in Italia, Roma. Il Civil Law si basa su un’insieme di norme scritte codificate, generali e derivanti dal diritto romano, dovrebbe disciplinare i rapporti tra privati (famiglia, contratti e proprietà).

Common Law: è un sistema giuridico di origine anglosassone, è pubblico, nasce e ha origine dal diritto consuetudinario, i cui precedenti giurisprudenziali non sono codici scritti. Le sentenze dei giudici sono vincolanti, lo stare decisis crea il diritto per i casi futuri.

Proprietà: Diritto Reale o Illusione Giuridica?

Esiste una verità scomoda che i giuristi spesso omettono: nel sistema di Civil Law, la proprietà non è più un diritto assoluto, ma una concessione amministrativa travestita.

Nel sistema privato Civil Law, il diritto di proprietà è diventato un labirinto. Per arrivare a definire “cosa è mio”, dobbiamo passare attraverso una miriade di istituti che sembrano fatti apposta per diluire il potere del proprietario:

Diritto di Servitù, Passaggio, Abitazione, Possesso, Godimento, Superficie, Usufrutto… Una proliferazione di “sotto-diritti” che frammentano il bene. Il risultato?

La proprietà non è mai piena. È sempre soggetta al “permesso” di qualcun altro o, peggio, di enti che si dichiarano pubblici ma agiscono con logiche da privati, esigendo pagamenti ed imposte indirette per ogni minima modifica (l’illusione del possesso). Qui l’animus possidendi è soffocato dalla burocrazia. Nel Civil Law tutti questi sotto diritti frammentati tra essi, la proprietà può essere “smontata” in tanti pezzi, ovvero uno la usa, un altro la possiede fisicamente,  un terzo ne raccoglie i frutti. E’ come se la proprietà fosse un puzzle con tanti pezzi che possono andare a persone diverse. 

Common Law: La Forza della Chiarezza

Al contrario, nel sistema di Common Law, la visione è radicalmente diversa. Non serve una biblioteca di codici per definire il possesso.
Esiste un rapporto diretto e non equivocabile con la terra e il bene.
Mentre noi ci perdiamo in distinzioni dottrinali tra “possesso” e “detenzione”, lì il diritto è reale e concreto, il cui titolare ha un ruolo effettivo e permanente. Se hai il titolo, hai il controllo. Non esiste la distorsione del dover “chiedere licenza” a un ente per esercitare un diritto che dovrebbe essere già intrinseco alla proprietà stessa.

In breve: Il Civil Law ha creato una sovrastruttura di istituti per giustificare il controllo dello Stato sul privato.

Il Common Law riconosce la proprietà per quello che è: un potere reale, non una concessione revocabile a suon di tasse e oneri.

Esempio di proprietà frammentata.

Pensa ad una torta: nel Civil Law, la torta (proprietà) viene spesso divisa in tante fette (usufrutto, possesso, godimento, uso etc.) che vanno a persone, enti diversi. Nel Common Law, con il Trust, la torta rimane intera, ma un individuo denominato Trustee, il quale possiede il “titolo legale”, la gestisce, la distribuisce ai beneficiari. In Civil Law, spesso i beni sono intestati a “persone” che, non sono fatte di carne ed ossa, ma sono artefatti, finzioni legali creati dalla legge, come le società, le associazioni, etc. In pratica sono come dei “vestiti legali” che le persone usano per gestire i beni.

Esempio per la segregazione patrimoniale.

Immagina di avere due portafogli: uno è il tuo personale, l’altro è quello del Trust, istituto giuridico di Common Law. Anche se sei a gestire entrambi, i soldi del Trust, sono come una cassaforte separata, protetti da ciò che succede al tuo portafoglio personale. Qui il patrimonio è in “segregazione patrimoniale”, viene messo da parte in un contenitore speciale chiamato Trust. Il Trustee lo gestisce ma non è suo, è come se lo custodisse per conto di altri, proteggendolo da quello che potrebbe succedergli. Altra cosa fondamentale da aggiungere è che, in Common Law non esistono “finzioni giuridiche”, ma esistono solo figure giuridiche che, hanno capacità processuale, possono agire in giudizio nei procedimenti che coinvolgono il Trustee, il quale deve essere preparato sia per gestire il Trust, sia per difendersi legalmente.

Alcune domande di riflessione:

Sei proprietario o custode pagante? Se il tuo diritto è “reale e assoluto”, perché devi ricomprare dal Comune, tribunale, o da enti gestori la facoltà di modificare casa tua attraverso oneri e permessi infiniti?

La giungla di istituti serve a tutelarci o a controllarci? Perché nel Common Law il rapporto con il bene è diretto e unico, mentre in Civil Law la proprietà è smontata in mille pezzi (uso, abitazione, servitù) che ne annullano la vera natura/forza?

LOGICA DEDUZIONE

In Civil Law la proprietà è diventata una “scatola vuota” riempita di doveri, mentre nel Common Law è uno “scudo” contro l’interferenza esterna.