L’Età della Vergogna: Quando il Diritto si Fa Barbarie
A Milano, un 91enne sfrattato con figlio disabile al 100%: è questo il “progresso” che meritiamo?
L’Antitesi del Progresso
Giuseppe un uomo di 91 anni, un’età che in una società civile dovrebbe significare rispetto e protezione, viene buttato fuori di casa insieme al figlio sessantenne e disabile. Scegli Milano, la capitale economica e del Business mondiale del Fashion System e vetrina dell’Italia “avanzata,” come simbolo di questo paradosso. La notizia è stata battuta dai principali siti di notizie nazionali.
Da sempre sosteniamo che questo è un fallimento non accidentale del sistema, ma la logica conseguenza di un impianto normativo e sociale che ha sradicato l’umanità in nome di una presunta efficienza e di un diritto di abitazione, proprietà assoluto.
È questo il progresso? Un mondo dove il profitto o la burocrazia valgono più della vita e della dignità di due persone indifese?
La Disfatta Legale: Quando la Legge è Cieca e Bieca, Non Giusta
Il Diritto di Proprietà vs. Il Diritto alla Vita:
Non si tratta di negare il diritto del proprietario/creditore ma di chiedersi: come può un sistema legale permettere che l’esercizio di un diritto patrimoniale (lo sfratto) si traduca in una condanna a morte civile o all’abbandono per i soggetti più fragili?
Il concetto costituzionale di funzione sociale della proprietà (Art. 42 della Costituzione) lo Stato ha fallito nell’applicarlo, lasciando che il diritto privato schiacci il bene comune.
L’Assenza di Scudo Sociale:
L’ozio e l’inoperosità delle istituzioni pubbliche che avrebbero dovuto e potuto intervenire Servizi Sociali, Comune, Prefettura, ecc. Non sono “enti falliti,” ma “enti complici” che si nascondono dietro la formalità degli articoli di legge.
Regresso Normativo
Le leggi e procedure che consentono lo sfratto di un ultra-novantenne con un disabile a carico non sono segni di modernizzazione, ma di regresso etico e civile. Sono norme che hanno sancito la nostra disumanizzazione.
Il Fallimento Morale Collettivo: Abbiamo Sfrattato Tutti
Noi come complesso sociale abbiamo fallito per aver delegato la “Coscienza” a uffici e procedure. Abbiamo voltato lo sguardo, permettendo che questo “scempio” entrasse nel perimetro della “normalità legale.”
Il vero problema è l’Indifferenza Istituzionalizzata che non è solo personale, ma diventa strutturale, codificata in norme e procedure che la rendono “legittima.”
La Morale è l’Antidoto
Tutti siamo chiamati in causa, dovrebbe essere un Appello al nostro Dovere Civile, che non può essere esentato da nessuna legge scritta.
Se una legge è immorale, abbiamo il dovere di gridare che è ingiusta, altrimenti siamo tutti responsabili dello sfratto.
Conclusione: Un Monito a Futura Memoria
Questo caso che descrivo con tono provocatorio, è un metro di misura della nostra civiltà. Non siamo un Paese avanzato finché la legge non riconosce l’obbligo etico di proteggere i più deboli prima di qualsiasi interesse economico.
Il Concetto di responsabilità collettiva
Non è fallita una procedura, siamo falliti noi. E finché accetteremo questo falso progresso, leggi che violentano le nostre identità civili, morali di equità, e, che sfratta i suoi vecchi e i suoi malati, vivremo in una società ricca, ma moralmente in bancarotta.


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