L‘Atto di Nascita: Un’Imputazione Giuridica e un Titolo Obbligazionario
Introduzione all’Atto di Nascita
L’atto di nascita è un documento fondamentale nel diritto civile privato (Civil Law/Roman Law inquisitorial system) e per lo Stato Italia (meno lo è per noi), riconosciuto come un atto di imputazione giuridica. Questo documento non solo attesta l’esistenza di una persona fisica, ma funge anche da titolo obbligazionario unilaterale, stabilendo diritti e doveri nei confronti della società e dello Stato (personalità giuridica). La sua importanza è accentuata dalla sua evoluzione storica nel diritto romano, e dalla sua attuale interpretazione giuridica. Infatti il termine “persona” deriva dal latino che sta a indicare maschere teatrali nell’antica Roma, il quale oggi è diventato un modo consuetudinario nella gestione dell’identità e per esprimere se stessi in ambito sociale. In diritto la “persona giuridica” è la corporazione ovvero lo Stato, un’entità astratta e un soggetto di diritto formatosi da persone fisiche che lo compongono, altre astrazioni.
L’Evoluzione Storica degli Atti di Nascita
In passato, gli atti di nascita venivano identificati tramite un codice di protocollo, un elemento che oggi ci porta a considerare questi atti come forme di censimento. Questa trasformazione ha portato a una nuova comprensione del documento, evidenziando come la scrittura in maiuscolo del cognome e nome possa violare l’articolo 6 del codice civile, oltre a rappresentare una DEMINUTIO CAPITIS MAXIMA, e MANUMISSIO CENSU, MANUMISSIO VINDICTA, MANUMISSIO TESTAMENTO (Reverse TRUST clicca qui), erano forme di manomissione censoria nel diritto romano, in cui il padrone dichiarava la liberazione dello schiavo al momento del censimento, facendolo iscrivere nelle liste comuni del censo come cittadino libero e non come uomo libero.
Servitù Contrattuale e sue Implicazioni.
La connessione tra atti di nascita e servitù contrattuale può essere vista in vari modi:
*Controllo Sociale* La registrazione legale di un individuo può essere utilizzata per giustificare pratiche di sfruttamento.
*Sfruttamento economico* La finzione legale creata dall’atto di nascita può essere sfruttata per mantenere le persone in condizioni di servitù contrattuale, dove la loro identità legale è utilizzata per legittimare il controllo economico e sociale.
*Disuguaglianza* In alcune giurisdizioni, le disuguaglianze sociali ed economiche possono essere accentuate dalla registrazione degli atti di nascita, creando una gerarchia di diritti che perpetua la servitù contrattuale.
La Violazione dell’Articolo 6 del Codice Civile
L’articolo 6 del codice civile italiano stabilisce che ogni persona ha diritto al nome e alla propria identità. L’uso di lettere maiuscole per indicare il il cognome e nome in maiuscolo, spesso adottato nei documenti cosiddetti ufficiali e invertiti, può essere interpretato come una violazione di questo principio, e una violazione del nome matronimico e patronimico, del Diritto all’Identità previsti dagli art. 2 e 22 Costituzione Italiana. Tale pratica riduce la persona fisica a un mero costrutto giuridico, distaccandosi dalla sua essenza naturale biologica.
La Persona Fisica come Costrutto Giuridico
Secondo il giurista Marco Cosimo Mazzoni, la persona fisica, il cittadino e il contribuente sono entità giuridiche che non devono essere confuse con l’uomo biologico. Questa distinzione è cruciale per comprendere i diritti umani e la loro applicazione nel contesto della Common Law, nella quale non esistono “finzioni legali” ma solo “figure giuridiche”.
Diritti Umani, Common Law e Dichiarazione di Esistenza in Vita
I veri diritti umani, come enunciato nei principi della Common Law, devono essere garantiti e rispettati nella redazione di documenti ufficiali, inclusi gli atti di nascita, e la Dichiarazione di Esistenza in Vita, comunemente accettata da tutti i comuni. A tal proposito dovresti chiederti del perché è necessario formalizzare l’Esistenza in Vita. È fondamentale che la legislazione moderna riconosca e tuteli l’individualità dell’uomo naturale e non della “persona” (maschera legale), evitando che il sistema giuridico la riduca a un semplice numero, strumento legale o a un titolo obbligazionario per i soli scopi commerciali.
Conclusione e Magna Carta art. 39
L’atto di nascita, come strumento giuridico, non solo definisce l’identità legale di un individuo, ma funge da mezzo di controllo e sfruttamento in contesti di servitù contrattuale. È cruciale riconoscere e affrontare queste dinamiche per garantire la protezione dei diritti umani e la promozione della giustizia sociale. È essenziale che la società e le istituzioni riconoscano la differenza tra la persona fisica e l’uomo biologico, promuovendo una legislazione che rispetti i diritti umani fondamentali della Carta dei Diritti del 1689 e le radici della Common Law.
Magna Carta art.39 – Un “Uomo Libero”:
La clausola si applicava agli “uomini liberi” (escludendo quindi i servi della gleba) e garantiva loro una protezione contro gli abusi del potere sovrano. La clausola 39 della Magna Carta stabilisce che nessun uomo libero può essere arrestato, imprigionato, multato, messo fuori legge, esiliato o molestato se non attraverso il giudizio legale dei suoi pari e secondo la legge del Regno, oltre a sancire il principio del giusto processo e la protezione dei diritti individuali.


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